Chiese ed abbazie

Le testimonianze d’arte religiosa sono presenti da secoli sul territorio della Valli Varesine. Dall’epoca altomedioevale, eremi, chiese, abbazie, monasteri, battisteri hanno segnato nel tempo il territorio. Sono testimonianze del passare dei secoli e di culture in questa terra. Il Chiostro di Voltorre ha origini medievali risalenti al 1154, ma la sua fondazione è certamente più antica: sono stati, infatti, trovati i resti di due absidi, del V e del VI secolo. In uno degli angoli più affascinanti della sponda del lago Maggiore si trova l'Eremo di Santa Caterina del Sasso.  Si prosegue fino alla storica Badia di San Gemolo. Nel 1095 il nucleo dei primi tre benedettini si stabilisce a Ganna in quella piccola chiesa che sarà nel 1160 eretta a Badia, consacrata e dedicata a San Gemolo. Il Monastero amplierà poi le sue attività spirituali fra Italia e Svizzera. Sono alcuni esempi del viaggio che il turista potrà percorrere lungo i tre itinerari della Strada dei Sapori delle Valli Varesine.


Arcisate - Battistero San Vittore

San Vittore è un soldato romano cristiano che venne martirizzato proprio nel Varesotto ed a lui è dedicata la Chiesa parrocchiale di Arcisate. E’un edifico che ha origini in epoche diverse costruito su un edificio antico di stile romanico. Il complesso è composto dalla Basilica rinascimentale del XV secolo, dalla Torre campanaria del XI secolo e dal Battistero del VII secolo. 

La Chiesa ha una facciata decorata da un fregio di terracotta con archetti trilobati, il pronao è stato costruito successivamente. L’interno è suddiviso in tre navate con volte a crociera suddivise da colonne, e non ha subito modifiche dal 1400 ad oggi. 
Della struttura originaria, resta in piedi unicamente la torre campanaria, alta 35 mt, di grandissimo valore artistico è un esempio classico di architettura romanica lombarda. E’ costruito in pietra e presenta una decorazione ad archetti pensili che lo dividono in sette piani. La cella ospita cinque campane formanti un concerto in sib posto nel 1846 e ancora oggi funzionante. 

Il battistero ha subito nel tempo varie trasformazioni: la struttura odierna è a pianta ottagonale con una cappella di età settecentesca che oggi ospita l'altare e le sacrestie. Anche anticamente il battistero presentava una pianta ottagonale ma per ogni lato, alternate,erano presenti cappelle (abbattute nelle varie modificazioni) a pianta quadrata o semicircolare alte fino poco sotto le piccole finestre di ogni faccia. Lentamente il battistero perde la sua funzione e si trasforma in una piccola chiesa dedicata a san Giovanni. 

La Chiesa, il Battistero e il campanile di San Vittore
Piazza Battistero, 3, 21051 Arcisate


Brezzo di Bedero - Collegiata di San Vittore

E’ nel 1173, sui resti di un tempio paleocristiano che viene fondata la Collegiata di San Vittore, detta anche Canonica. Si trova nel territorio di Brezzo di Bedero. Bellissimo è l’interno che conserva resti romanici e di epoche successive. La divisione in tre navate corrisponde alla forma originaria. Conservano il loro originario stile romanico le parti laterali e le tre absidi, arricchite esternamente da archetti  pensili e piccole colonne.

Molti interventi hanno alterato, nel corso dei secoli, l’architettura originale della Collegiata: il campanile risale al 1600 e la facciata è stata rifatta nel 1876. L’interno è invece originario e fra i preziosi affreschi del XVI secolo è notevole è la scena affrescata del martirio di San Vittore.

La Collegiata custodisce gelosamente anche degli antichi codici musicali fondamentali per gli studi del canto ambrosiano e della paleografia musicale.
È ammirabile infine uno stupendo organo, ancora funzionante e utilizzato, risalente al ‘700. 

Collegiata di San Vittore
Via Monte Grappa, 4-32 , 21010 Brezzo di Bedero


Cadegliano Viconago - S. Antonio Abate

Romanico, gotico e rinascimentale tutto questo insieme, è la Chiesa di S.Antonio Abate. La chiesetta ha una originale struttura architettonica, che mette in risalto le modifiche apportate nei secoli in relazione ai diversi orientamenti subiti , e la sorprendente varietà di stili negli affreschi che documentano le diverse influenze pittoriche succedutesi nei sei secoli della sua storia. Questa meraviglia, di cui c'è ancora molto da scoprire e da valorizzare, è in effetti una delle chiese più antiche nella zona a ridosso del confine con la Svizzera, ed è dichiarata “Monumento Nazionale”. 
A partire dal 1972 sono stati eseguiti interventi conservativi, nonché lavori di ripulitura e di restauro che in varie fasi sono continuati negli anni e oggi ancora in corso. Il numero di affreschi che in questi anni è stato rinvenuto è impressionante, sono appartenenti a varie epoche e d’enorme qualità e importanza storico-artistica.

Da segnalare la bella Adorazione dei Magi (1531), che risulterebbe eseguita da Bartolomeo da Ponte Tresa, che fu probabilmente allievo del Luini.
La sua posizione, decisamente non vicina alle vie di comunicazione più comode, rende la scoperta ancora più entusiasmante.


Cantello - Chiesa S. Maria in Campagna

La Chiesa ed il campanile di S. Maria di Campagna rappresentano il più importante monumento del territorio di Cantello. La Chiesa può essere datata alla metà dell' XI. Si ipotizza che il progetto generale dell'opera sia attribuibile all'architetto Gianfranco da Ligurno, autore certo del Chiostro di Voltorre e del Duomo di Modena.

La Chiesa presenta un'aula rettangolare conclusa da un'abside semicircolare; è animata da un fregio di archetti pensili che sottolinea il profilo a capanna della facciata.
Merita grande attenzione la parte di affresco quattro-cinquecentesco che è di notevole fattura. Poi nell'angolo sud/ovest della Chiesa, ci sono residui degli affreschi che nel XVI secolo ornavano la maggior parte delle pareti.
E ancora l'affresco del catino absidale, con al centro della mandorla il Dio Pantocratore ed ai lati i quattro Evangelisti, spartiti in gruppi di due, di sicura fattura quattro-cinquecentesca.

Bella la scultura in legno di tiglio policromato che rappresenta con ogni probabilità la Madonna del Rosario con in braccio il Bambino in atto benedicente e reggente la sfera dorata (Salvator Mundi). 

Chiesa di S. Maria di Campagna
Via Viggiù, 21050 Cantello VA


Castelveccana - Caldé - Chiesa di Santa Veronica

La chiesa di Santa Veronica di stile romanico, con successive architetture barocche si trova a Caldé, frazione di Castelveccana, ed ha origini nel 1200 (completata nel 1600). Era parte del sistema fortificato ed era destinata alla devozione e al riparo dei pastori del luogo e degli armigeri e servitori del Castello di Travaglia posto in cima alla Rocca.
Sul lato ovest si erge il campanile con le campane benedette nel 1938.

Da segnalare:
Sul fronte della mensa d'altare appare affrescata l'effigie del Velo della Veronica, il volto di Cristo (la vera icona) così come la tradizione vuole che fosse rimasta impressa sul lino con cui una pia donna deterse il volto di Cristo sulla via del Calvario.
Gli affreschi sono attribuiti ad un pittore dei primi decenni del secolo XVI.
La bella acquasantiera in pietra lavorata qui collocata dopo il 1596.
Sulla parete destra del presbiterio affrescata la Madonna di Loreto del 1604.

Chiesa di Santa Veronica
Via Santa Veronica
21010 Castelveccana VA


Duno - Chiesa di San Martino

Ci sono oltre 400 anni di Storia in questa semplice, e per questo molto bella, Chiesa-monumento. La Chiesa di S.Martino nel 1603 passa da proprietà dei Beni del Priorato di San Martino a Orfanotrofio Maschile di San Pietro in Gessate, per finire ad essere, dal 1788, proprietà privata. Nel 1903 poi diventa Monumento Nazionale. Bella chiesa romanica situata su un colle nell’arco all’inizio del XX secolo diventa parte di una zona fortificata della Linea Cadorna e viene distrutta dopo il 1943. Viene ricostruito e nel 1958 viene riaperto al culto. 

Nel periodo della Prima Guerra mondiale, il Genio Militare, con l’impiego di manovalanza militare e civile, costruisce due osservatori, uno sotto l’Oratorio di San Martino e l’altro per artiglieria tra la vetta e la sella di Vallalta, una caserma, una batteria in caverna unitamente ad un labirinto di trincee e camminamenti in località Vallalta. Questo territorio è stato teatro, nel novembre del 1943, di uno dei primi esempi di lotta partigiana, la battaglia di S.Martino. 

Venendo meno, con il tempo, l’interesse militare, le fortificazioni vengono abbandonate, salvo utilizzarle di quando in quando per le esercitazioni dell’esercito.

Chiesa di S. Martino
Via Monte San Martino , 21030 Duno


Gavirate - Chiostro di Voltorre

Il delizioso Chiostro di Voltorre si trova a Gavirate. Ha origini medievali risalenti al 1154, ma la sua fondazione è certamente più antica: sono stati infatti trovati i resti di due absidi, del V e del VI secolo Dal XII secolo era alle dipendenze della potente Abbazia di Fruttuaria che ne nominava il Priore. Il chiostro è la parte più rilevante del complesso, che è posto dietro la Chiesa. Il Campanile, di forma quadragolare, robusto e basso, presenta una cella campanaria preminente: risale al XII secolo.
Il chiostro è di forma irregolare, per la necessità di armonizzarsi con gli edifici preesistenti, tanto che l’abside della chiesa è parzialmente inglobata dai suoi muri ed è visibile nel percorso museale. La costruzione occupò molti anni ed abbracciò due epoche, quella romanica e quella gotica. Conosciamo però il nome del suo progettista, "magister" Lanfranco da Ligurno, scultore vissuto alla fine del XII secolo, che si firmò su un capitello. Proprio i capitelli costituiscono l’elemento di maggior pregio artistico di Voltorre.

Il suo periodo di massimo sviluppo risale al XIII secolo, al quale seguì poi un lento ed inesorabile declino Passò nelle mani prima di Alessandro Sforza, poi del Papato sotto Leone IX, che lo concesse in commenda all'ordine agostiniano del Canonici Lateranensi, i quali ne fecero un'azienda agricola. L’intera struttura venne soppressa e venduta a privati in piccoli lotti sotto Napoleone, fu poi seriamente danneggiata da un incendio nel 1913.
Il recupero venne ripreso negli anni '30, quando una parte del Chiostro divenne proprietà del Demanio, e culminò con l'acquisizione da parte della Provincia di Varese, nel 1954, di una porzione del monumento, al quale venne aggiunta la parte demaniale negli anni '70.
Dopo un lungo restauro, esso è oggi un punto di riferimento culturale per il territorio. Ospita la sede del Museo d’Arte Moderna della Provincia di Varese e vi vengono periodicamente organizzati mostre e convegni.

Chiostro di Voltorre
Piazza Chiostro, 23, 21026 Gavirate

Per informazioni:
Tel. 0332 731402
www.chiostrovoltorre.it


Gemonio - Chiesa di San Pietro

Il principale monumento religioso di Gemonio è la stupenda chiesa romanica di San Pietro, costruita nel 1025 con una struttura a tre navate ed una torre campanaria, ricavata nella navata sinistra, con finestre bifore e trifore. Conserva nell’abside alcuni affreschi attribuiti a Michelino da Besozzo ed un raro altare decorato in muratura. Probabilmente costruita su un preesistente edificio di culto, risalente all’epoca della regina Teodolinda, come rileva una parte del pavimento in coccio.


Leggiuno - Santa Caterina al Sasso

Il luogo è un incanto, roccia a picco sullo splendido Lago Maggiore. Qui è l'Eremo di Santa Caterina del Sasso, monastero situato nel comune di Leggiuno, E’ abbarbicato su di un costone roccioso sulla sponda orientale del Lago.
In origine fu solo una piccola cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, risalente al XII° secolo, fatta costruire da Alberto Besozzo mercante scampato ad un naufragio, proclamato beato. Il corpo del beato è conservato all'interno della Chiesa.
Il campanile risalente al 1300 è costruito astrapiombo sul lago. L’ampliamento del complesso monastico risale al XIV secolo anche se le pitture più recenti sono del XIX secolo. È composto da tre edifici: il convento meridionale, il conventino e la chiesa. La facciata è fronteggiata da un portico con quattro archi a tutto sesto. Nel sottoportico vi sono resti ben conservati di un ciclo di affreschi attribuiti ad uno dei figli di Bernardino Luini.

Nel 1670 il monastero passò ai Carmelitani di Mantova e nel 1770 fu soppresso. Nel 1914 è stato dichiarato monumento nazionale. Nel 1970 il monastero è stato acquistato dalla Provincia di Varese.
Può essere raggiunto solo a piedi, scendendo tramite una lunga scala dal vicino parcheggio o salendo dal lago, in quanto è presente un imbarcadero per i natanti. Nel 2010 è stato inaugurato un ascensore scavato nella roccia che permette di raggiungere l'eremo più agevolmente.
Magnifico set cinematografico è stato utilizzato per “La stanza del vescovo (Dino Risi 1977) e per lo sceneggiato “I promessi sposi” (Salvatore Nocita 1989).
Da non perdere.

Santa Caterina del Sasso Ballaro
Via Santa Caterina, 5, 21038 Leggiuno
Tel. +39 0332647172


Valganna - Badia San Gemolo

Nel 1095 il nucleo dei primi tre benedettini si stabilisce a Ganna in quella piccola chiesa di Ganna che sarà nel 1160 eretta a Badia, consacrata e dedicata a San Gemolo. Il Monastero ampierà poi le sue attività spirituali fra Italia e Svizzera. Nel 1556 i monaci vennero allontanati e i beni ceduti all’Ospedale Maggiore di Milano.
Con il termine badia si intende il complesso architettonico composto dalla chiesa, dal campanile, dal chiostro, dalla foresteria e dalle circostanti abitazioni dei monaci.
La chiesa è databile al 1100-1125; venne consacrata nel 1160 dal vescovo di Milano Uberto da Pirovano e, nel tempo, ha subito alcune modifiche come l'aggiunta delle cappelle laterali alla fine del '500 e il rifacimento dell'abside agli inizi del '600. Nella chiesa riposano le reliquie del santo dal 1941.
Il campanile, di stile romanico, è databile a circa 50 anni dopo la chiesa stessa: 1150-1175. Il chiostro, è di forma pentagonale, insolita, ed è stato edificato in due momenti successivi: dapprima i 3 lati di stile gotico con gli archi a sesto acuto, databili 1325-1350; quindi i due lati seicenteschi riconoscibili dagli archi a pieno sesto. La foresteria, con chiostro gotico, è databile alla seconda metà del 1400 ed accoglie attualmente il salone parrocchiale. Le abitazioni claustrali, poste verso la valle, sono frutto di opere successive tra il XII e XVI secolo.

Parrocchia Di Ganna - Badia
Via Ugo Perego, 3, 21039 Valganna Varese
Tel. +39 0332994532


Varese - Santa Maria del Monte

Le origini del Sacromonte trovano la loro narrazione in un documento del 1800 che riporta il fatto che S.Ambrogio, vissuto nel IV secolo, edificò una cappella a ringraziamento per avere ricevuto una grazia dalla Madonna. La Via Sacra, nata nel 1604, è composta da 14 cappelle affrescate raffiguranti i Misteri del Rosario collegate da un largo sentiero acciottolato. La popolazione locale ha contribuito alla costruzione della Via Sacra a fianco di validi architetti coordinati dall’Arch. Giuseppe Bernascone. Lungo il percorso si trovano tre archi che rappresentano i Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, le fontane.
Nel XV secolo un monastero è stato edificato dedicato alle beate Caterina da Pallanza e Giuliana da Verghera ancora oggi abitato dalle Suore Romite Ambrosiane, suore di clausura.

Dicesi "Sacro Monte" un luogo di fede e di culto mariano, dove vengono erette più cappelle in modo da creare un percorso che i fedeli seguono per pregare. Molti sono i “Sacro Monte” in Italia ma sicuramente quello più noto è quello di Varese che si trova a 883 mt di altitudine, a pochi chilometri dalla città. E’ una gemma incastonata in un ambiente naturale straordinario che porta l’animo in un’atmosfera di grande pace anche per chi credente non è, infatti l’UNESCO lo ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.
Situato in una posizione dominante molte valli verso nord e verso la Svizzera, verso le Montagne delle Prealpi il panorama è straordinario: si possono riconoscere le cime più famose come il Monviso, il Gran Paradiso, il Monte Rosa. Verso Sud la Pianura Padana si stende fino agli Appennini che si vedono nelle giornate particolarmente limpide. Molte sono le città che sa qui si possono vedere e riconoscere da Varese a Milano fino a Novara e Vercelli.

Santuario Santa Maria del Monte
Via Dell'Assunzione, 21, 21030 Santa Maria Del Monte, Varese

Sede e amministrazione:
Via Assunzione, 45, 21030 Santa Maria Del Monte, Varese
Tel. +39 0332229223